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title: "Le supply chain collaborative: quali dati condividere con i clienti?"
description: I team della supply chain devono mettere in piedi una logistica collaborativa che condivida i dati con le persone giuste al momento giusto.
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# [Le supply chain collaborative: quali dati condividere con i clienti?](https://blog.wenda-it.com/it-it/le-supply-chain-collaborative-quali-dati-condividere-con-i-clienti)

 Scritto da [Antonio Bondanese](https://blog.wenda-it.com/it-it/author/antonio-bondanese) | 25-mag-2022 11.11.45

## **Logistica collaborativa**

La complessità e l’interconnessione delle supply chain odierne espone le aziende a gravi impatti imprevisti. 

La capacità di **segnalare tempestivamente ai clienti eventuali anomalie** è dunque una priorità: bisogna essere in grado di [gestire eventi dirompenti](https://blog.wenda-it.com/it-it/come-cambiano-le-supply-chain-dopo-gli-eventi-imprevisti?hsLang=it-it)  mantenendo i livelli di servizio. 

Per raggiungere questo obiettivo, i team della supply chain devono mettere in piedi una logistica collaborativa che sia in grado di condividere i dati con le persone giuste al momento giusto. Per farlo, le aziende necessitano di implementare nei loro processi degli strumenti e dei software basati su tecnologie innovative abilitanti, al fine di condividere le informazioni con le parti interessate e mettere a valore la propria digital supply chain. 

**[*Scarica l'Ebook "Supply chain e logistica: collaborazione tra aziende"*](https://marketing.wenda-it.com/it-it/supply-chain-e-logistica-collaborazione-tra-aziende?hsLang=it-it)**

 

## **Cosa sono le supply chain collaborative e quali dati si condividono con i propri clienti**

Le aziende che operano nella supply chain desiderano **offrire una user experience eccellente**, ma spesso **non riescono a condividere i dati con i propri clienti**. Può accadere che i processi interni di gestione siano in silos, condotti con tecnologie poco avanzate quali ad esempio i fogli excel se non addirittura su carta, o tramite sistemi legacy poco aggiornati. Si possono riscontrare istanze in cui il cliente è sì informato delle varie fasi del percorso del suo prodotto nella supply chain, ma con molto ritardo, e quindi il dato perde di valore. Per ovviare a questi e altri problemi, le aziende dovrebbero strutturare delle **supply chain collaborative**.

Una reale **collaborazione nella** **supply chain** richiede coordinamento tra i diversi dipartimenti interni e con i partner esterni per sostenere un flusso ottimizzato di dati attraverso tutti gli snodi del network, al fine di soddisfare in modo efficiente la domanda e garantire processi trasparenti e consegne puntuali e complete.

*“In questo contesto, i dati principali che dovrebbero essere condivisi riguardano la* ***localizzazione*** *della spedizione,* ***modalità e mezzo di trasporto****, le tempistiche e le località di* ***pickup*** *e di* ***consegna****, i* ***codici di prodotto****, i* ***nominativi*** *degli* ***operatori*** *e di eventuali* ***terze parti*** *responsabili del carico.”*

Quando la spedizione riguarda prodotti deperibili o a temperatura controllata, come ad esempio gli **alimenti** o alcune tipologie di **farmaci**, è cruciale che tutti gli attori della catena abbiano visibilità dei dati di **temperatura**, **umidità**, **esposizione UV** (che per inferenza vuol dire apertura del box o del pallet che li contiene).  
Altri dati importanti da condividere possono essere quelli relativi ai **livelli di stock**, al **traffico veicolare**, al **numero di risorse umane** impiegate in un arco di tempo definito.

 

## **Tecnologie abilitanti per una logistica collaborativa**

I sistemi innovativi, però, non sono innovativi di per sé: si appoggiano infatti a una serie di **tecnologie abilitanti** che gli consentono di differenziarsi notevolmente dai sistemi di vecchia generazione, come ad esempio i fogli excel o i rapporti di viaggio compilati a spedizione ormai conclusa e non consentono in alcun modo di gestire le relazioni con i partner in tempo reale e strutturare una **logistica collaborativa**.

Tra le diverse soluzioni per le supply chain collaborative, si può portare l’esempio concreto di un **software per la gestione delle spedizioni**. Soluzioni di questo tipo hanno sicuramente un elevato grado di variabilità riguardo alle tecnologie che le abilitano, e tuttavia ci sono alcuni elementi ricorrenti:

- **Cloud**, cioè server a cui si accede tramite Internet, e il software e i database che si eseguono su quei server. Il cloud è un’infrastruttura abilitante che consente agli utenti di accedere agli stessi file e alle stesse applicazioni da ogni dispositivo, perché l'elaborazione e l'archiviazione hanno luogo in server che si trovano in datacenter, invece che nel dispositivo dell'utente;
- **Dispositivi IoT** (Internet of Things) che consentano di raccogliere i dati sul campo, quali ad esempio la localizzazione, la temperatura, l’umidità, ecc.;
- **Big Data Analytics**, vale a dire software in grado di processare e analizzare le grandi quantità di dati raccolte dagli strumenti di campo, per poi gestirli e condividerli in tempo reale con i partner;
- **Machine Learning/AI**, che servono sia ad automatizzare i processi di gestione e condivisione dei dati sia a gestire fenomeni imprevedibili come l’intensità del traffico in un momento successivo, la tempistica ottimale per un’operazione di scarico o la quantità ideale degli stock di magazzino;
- **API/EDI**, elementi software che servono a semplificare la possibilità di comunicazione tra applicazioni di diverse aziende che fanno parte della stessa supply chain, evitano ridondanze, facilitano la collaborazione tra partner e non necessitano dell'intervento umano, garantendo così la migliore integrazione possibile tra i differenti sistemi.

Queste tecnologie garantiscono l’operatività di funzioni di collaborazione, preferibilmente attive sulla stessa piattaforma, che portano una serie di vantaggi.

 

## **I benefici dei software per le supply chain collaborative    **

Abbiamo visto come il paradigma digitale sia l’elemento chiave per potenziare le **supply chain collaborative**, e sappiamo quanto queste siano importanti: Gartner prevede che entro il 2026, il 52% delle aziende della supply chain intende orchestrare digitalmente la catena del valore end-to-end, dal cliente a monte fino ai fornitori, creando un ecosistema digitale di collaborazione basato sulla condivisione dei dati [¹](https://blog.wenda-it.com/it-it/le-supply-chain-collaborative-quali-dati-condividere-con-i-clienti?hs_amp=true#Note).  
Calare queste definizioni *high-level* nella realtà quotidiana della logistica consente di vedere concretamente i vantaggi che derivano dall’adozione di tecnologie digitali.

*“Le supply chain collaborative necessitano di* ***sistemi digitali innovativi*** *che risolvano il problema di* ***gestire le relazioni con i partner in tempo reale*** *e garantiscano lo scorrimento di un flusso continuo di dati tra le varie parti. In questo modo si possono* ***segnalare ai clienti tempestivamente eventuali anomalie,*** ***monitorare le operazioni in tempo reale, ridurre i rischi, migliorare la qualità del servizio e dei KPI****.”*

Adottare una soluzione che abiliti la collaborazione tra diverse aziende **sulla stessa piattaforma** e introdurre funzioni di collaborazione per **gestire attività e dati insieme ai partner** diventa dunque un requisito necessario per le aziende che intendono **aumentare i profitti offrendo una user experience eccellente**.

[*Scarica l'Ebook "Supply chain e logistica: collaborazione tra aziende"*](https://marketing.wenda-it.com/it-it/supply-chain-e-logistica-collaborazione-tra-aziende?hsLang=it-it)

 

### Note

1. Sarah Hippold, *The Rise of the Ecosystem — and 4 More Supply Chain Predictions*, disponibile [qui](https://www.gartner.com/en/articles/the-rise-of-the-ecosystem-and-4-more-supply-chain-predictions).

[Visualizza articolo completo](https://blog.wenda-it.com/it-it/le-supply-chain-collaborative-quali-dati-condividere-con-i-clienti)

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